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domenica, 08 gennaio 2006

sapete che vi dico? Anno nuovo vita nuova. Ho passato delle bellissime "vacanze di natale". Mi sento bene e mando a quel paese il computer ed il blog. Adios!

Postato da: Nonmagra a 17:34 | link | commenti (2) |

domenica, 18 dicembre 2005

Ho deciso. Dopo le feste (prima sarebbe una tortura auto inflitta) vado da un dietologo. E' inutile fissarsi sull'autoconsapevolezza, sul training autogeno, sulla forza di volontà. Per un Capricorno ascendente Bilancia queste cose non servono ad un cazzo. Serve qualcuno che mi sventola un centimentro sotto il naso e si segna le mie misure extra. Serve qualcuno che mi faccia sentire una merdina dicendomi: si spogli e si metta sulla bilancia. Magari un bel signore, o una splendida dottoressa.

Ho bisogno di una cura d'urto perchè questo duemilacinque sta portando, soprattutto ultimamente, un sacco di belle cose per me e la mia famiglia. E' stato un anno in fin dei conti positivo, i miei sono molto sereni ed io mi sento finalmente meglio (soprattutto da due mesi ad oggi). E poi mio fratello ha trovato lavoro, un ottimo lavoro con contratto a tempo indeterminato. Una cosa da festeggiare (infatti stiamo dilapidando il patrimonio di famiglia in messe e donazioni).

Se il 2005 è stato positivo, il 2006-lo sento- sarà scintillante.

Quindi, via con le ricerche di un bravo dietologo in zona...

Postato da: Nonmagra a 17:59 | link | commenti (7) |

venerdì, 09 dicembre 2005

Ecco cosa succede quando si decide- incautamente- di uscire al paesello con le storiche amiche. Ci si guarda intorno e si capisce di avere scelto sempre e solo, durante la propria esistenza, persone amabilissime ma con cui non si è mai avuto niente in comune. Si butta un occhio al panorama del paesotto e si capisce, poi, che solo le tue amiche si ostinano a tenersi attaccate allo squallido panorama della provincia, mentre tutti gli altri nostri coetanei non popolano di certo le serate fredde nelle piazzette. Neanche io lo faccio più, da anni, da secoli. Le panchine le rivedo una tantum per gli auguri di natale, e davanti ai bar- monumento nazionale ci sfreccio su uno scooter.

Loro (le amiche), invece, sembrano fossilizzate ai tempi in cui, quattordicenni, scodinzolavamo davanti al bellino di turno sognando che un giorno ci chiedesse di fare un giretto con la sua auto. Avevamo quattordici anni. Ora ne abbiano il doppio quasi, dovreste avere capito che non si ricava sangue da una rapa e che uscire con ragazzi-e più piccoli non risolve le ansie di chi si sente già vecchio ed irrisolto, anzi, ne acuisce lo squallore.

Postato da: Nonmagra a 09:42 | link | commenti (5) |

mercoledì, 07 dicembre 2005

Ha ragione Slimming. Meno si parla di diete e meglio si reagisce alle diete stesse. Vedrò di cambiare pure io il titolo, chissà che non mi porti bene.

Per quanto riguarda la Bestia, non vorrei sembrare la classica volpe alle prese con l'uva, ma l'idea di continuare a piangermi addosso per una storia che non esiste e non esisterà mai, e la prospettiva di continuare a credere nella forze dell'amore a senso unico, mi dà i brividi. Ho già dato.

Un duemilaquattro di merda mi ha aiutato a diventare perlomeno più razionale. Allora credevo di potere ricucire il rapporto col mio ex storico e, nel frattempo, di cominciare una nuova vita con la belva. Delusioni su tutti i fronti: del mio ex oggi resta solo il menù plastificato dell'hard rock cafè di Via Veneto ed un numero di telefono camcellato dalla rubrica telefonica ma impresso a fuoco nella memoria. Della belva restano questi incontri insipidi anche se in salsa piccante che vale la pena mantenere vivi solo per continuare ad avere (diciamocelo) una vita sessuale attiva. Sono già zitella, non voglio diventare pure acida.

Io lo so che così le cose peggiorano soltanto, e che l'inconscio è cristallino (accetto le uscite sporadiche solo per tenere vivo questa sottospecie di rapporto), ma conto di riuscire a razionalizzare il tutto. Col determinante contributo della bestia, che non concede neanche un ti voglio bene come amica, e col contributo del mio ben noto pessimismo. Le sue ultime parole famose? " TI VOGLIO BENE, ma non spingerti oltre?". Spingermi oltre? E dove? Dal terzo piano?

Postato da: Nonmagra a 20:32 | link | commenti (4) |

lunedì, 05 dicembre 2005

Raccontare la serata di ieri vuole dire rimestare nell'immondizia in cui vengono sistematicamente buttati i miei sentimenti. Come volevasi dimostrare, le sue "gentilezze" avevano un obiettivo preciso. Il suo travestimento da santarello era, appunto, un mero travestimento che celasse lo scopo ultimo: TROMBARE

L'importante è esserne consapevoli.

Mi rimetto sul mercato delle single, non aspiro più a raccattare affetto da lui (dopo ieri e stanotte e stamattina sarebbe un suicidio) e mi metto in attesa di una nuova storia.

Nel frattempo nessuno mi vieta di divertirmi. Anche con lui.

Postato da: Nonmagra a 09:00 | link | commenti (11) |

sabato, 03 dicembre 2005

Lo scrivo qui in modo che qualsiasi blogger di passaggio da queste parti possa essere mio testimone ed eventualmente darmi ragione e consolarmi in caso di esito conforme alle mie aspettative.

La bestia di cui ho parlato negli ultimi post, la persona cui ho incautamente consegnato i miei sentimenti per verdermeli calpestare in nome di quel sano masochismo che mi caratterizza, ha detto che dobbiamo uscire. Domenica. Quindi, domenica io e lui ci si vede. Ergo domenica abbiamo un appuntamento.

Poichè ogni volta che dobbiamo vederci io gli mando qualche sms per ricordarglielo perchè è l'essere più distratto dell'univesro, mi sono ripromessa di non farlo stavolta. Non userò i miei messaggi come promemoria, non mi abbasserò al livello di una segretaria aziendale, non mi trasformerò in palmare per sopperire alle sue sinapsi (sinapsi?).

Quindi domani resterò muta in attesa che lui si ricordi che dobbiamo uscire. Ci sarà da ridere (o da piangere).

Non trovate che la mia vita sentimentale volga allo squallido ultimamente?

Postato da: Nonmagra a 15:32 | link | commenti (7) |

venerdì, 02 dicembre 2005

Sono una donna, non sono una santa.

Postato da: Nonmagra a 18:41 | link | commenti |

Cioè, questo qua mi sta prendendo proprio per il sedere. Questo non ci sta più con la testa.

Antefatto: da circa una settimana, complice forse i miei messaggi spudoratamente dolci nonostante le sue molteplici bordate di indifferenza cosmica, avevo notato uno stranissimo suo avvicinamento alla sottoscritta. Roba tipo: SEI LA PIU' PRESENTE NEI MIEI PENSIERI (si veda sotto); HO BISOGNO DI COCCOLE;MI PIACE COME SCRIVI e...UDITE UDITE...COME STAI? (essendo stato informato della mia influenza). Per una microfrazione di secondo ho interpretato questi sms  quasi gentili come un improvviso ravvedimento del Nostro. "Magari- ho pensato in quell'attimo di follia collegato all'abuso di tachifludec- questo qua si è reso conto di cosa si sta perdendo e mò riprova a mettere insieme i cocci". E' stato un attimo, scomparso con gli effetti di quella robaccia simil- thè che spacciano per anti influenzale.

Insomma, dopo questo intenso scambio di messaggi quasi affettuosi, gli dico che sono guarita e vorrei tanto uscire. Mi dice: si, pure io ho voglia di uscire ed ho bisogno di coccole (ancora?). Poichè nella mia mente perversa due più due fa ancora quattro, mi sono detta: ecco perchè faceva il piacione...urge sfogo testosteronico. Insomma vuole trombare ed io sono, a quanto pare, la più disponibile.

A questo punto, se fossi una donna con le palle, gli avrei riso in faccia umiliandolo nella pubblica piazza. Ma, poichè sono reduce di una febbre debilitante ed appena uscita da uno stato di prostrazione fisica e morale, mi sono detta da sola che in effetti avevo bisogno di una sana serata di sesso senza le famose complicazioni. A ciò è seguito il solito training autogeno utile a non farmi piangere dopo essere stata mollata davanti il portone di casa mezzora dopo la prestazione.

Tutto pronto per uscire. Alle tre del pomeriggio già sapeva che ci saremmo visti alle otto. Alle sette meno un quarto mi avvisa che deve lavorare talmente tanto che non ce la fa proprio ad uscire. Segue mia incazzatura per avermi fatta preparare e soprattutto buttare sotto la doccia nonostante i postumi influenzali, con scuse apparentemente sincere del Nostro. Placata la mia rabbia, gli scrivo: ALLORA SEI IN DEBITO: SABATO LO FACCIAMO DUE VOLTE. E lui: FARE COSA? Io: SESSO, CHE DOMANDE. Lui: No, nè una nè due volte. Mica si deve uscire per trombare? Io: Ah. E allora perchè volevi uscire? Solo per vedermi? Bah. SILENZIO DA PARTE SUA..Poi scopro che si è addormentato per effettiva stanchezza.

Aspetto stamattina il chiarimento. Intanto chiedo a voi. La mia teoria è che lui si sia sentito spiazzato dalla mia consapevolezza del fatto che la sua uscita era essenzialmente mirata al sesso selvaggio senza complicazioni. Urtato dalla mia trasparenza e dal mio intuito, ha rivoltato la frittata per convincermi che lui, sant'uomo, voleva solo un'uscita amichevole. Se se. Tutto per apparire il santarello che non è. Che ne dite?

Postato da: Nonmagra a 08:47 | link | commenti (10) |

giovedì, 01 dicembre 2005

Sbaglio, Nonmagra, o ti eri illusa? Ammettilo, dai, un cantuccio del tuo cuore si era aperta a nuove flebili illusioni!! Lo ammetti? Brava scema!

Postato da: Nonmagra a 11:24 | link | commenti (2) |

mercoledì, 30 novembre 2005

Perchè non mi ami?

Postato da: Nonmagra a 20:45 | link | commenti (3) |